AGOSTO 2020: NOVAYA ZEMLYA E TERRA DI FRANCESCO GIUSEPPE

 

08 – 28 Agosto 2020

ESAURITO

La prima spedizione Italiana nella storia a visitare la Novaya Zemlya. In collaborazione con il Russian Arctic National Park, l’Università di Arkhangelsk e con il dipartimento di idrometeorologia e monitoraggio ambientale della Russia, andremo dove quasi nessun occidentale ha messo piede, in Novaya Zemlya, una delle terre più misteriose e sconosciute del globo e nella Terra di Francesco Giuseppe nel 120 anniversario della spedizione del Duca degli Abruzzi. Navigheremo lungo le selvagge e primordiali coste caratterizzate da enormi ghiacciai e baie protette, paesaggi caratteristici dell’alto Artico. Andremo alla ricerca delle possenti Balene che passano l’estate in queste ricche acque, visiteremo colonie di uccelli marini composte da milioni di esemplari, osserveremo colonie di Trichechi e Orsi Polari, incontreremo le curiose Volpi Artiche. Sosteremo in alcuni dei luoghi storici dell’esplorazione polare, Ice Harbour in Novaya Zemlya, dove svernò la spedizione di Barents, Teplitz Bay nella Terra di francesco Giuseppe dove il Duca degli Abruzzi posizionò il suo campo base e Cape Norvegia dove Nansen passò l’inverno dopo aver tentato di raggiungere il polo nord a bordo della mitica Fram. Infine, se le condizioni ce lo permetteranno, toccheremo due importanti punti geografici, il punto più orientale e quello più settentrionale d’Europa. Il tutto accompagnati da un’esperta guida, Piero Bosco. 

PROGRAMMA

08   Agosto
Volo  Milano/Roma – Mosca – Arkhangelsk
Pernottamento presso l’Hotel Novotel Arkhangelsk**** o similare.

09   Agosto
Visita guidata della città da dove anche il Duca degli Abruzzi partì nel 1899 per la sua spedizione verso il polo nord. In particolare visiteremo la sede del Russian Arctic National Park e il museo regionale, istituti che custodiscono reperti delle grandi spedizioni storiche che scoprirono gli arcipelaghi polari del mare di Barents tra cui anche rari pezzi appartenuti alla spedizione del Duca degli Abruzzi.
Terminata la visita ci imbarcheremo e inizieremo subito la nostra spedizione.
La MV Professor Molchanov, imbarcazione adatta alla navigazione nei ghiacci per anni utilizzata per crociere turistiche nelle regioni polari da diveri operatori del settore fa oggi parte della flotta del Dipartimento di Idrometeorologia e Monitoraggio Ambientale della Federazione Russa e sarà a completa ed esclusiva disposizione del nostro gruppo. La nave misura 70 metri e offre sistemazioni in comode e ampie cabine di diversa tipologia, può ospitare fino a 50 passeggeri.
Al momento della stesura del programma non è ancora confermato ma ci sono concrete possibilità di avere a bordo alcuni scienziati/studenti dell’Arctic Floating University di Arkhangelsk che svolgeranno ricerche sul campo rendendo ancora più interessante la nostra spedizione (rimane inteso che le ricerche non interferiranno in alcun modo sullo svolgimento del nostro programma che ha la priorità assoluta sulle esigenze scientifiche).
Terminata la visita ci imbarcheremo e inizieremo la navigazione nel mar Bianco con la prua rivolta verso nord.
Pernottamento a bordo.

10-12   Agosto
Lasciato il mar Bianco entreremo nel mare di Barents e faremo rotto verso nord est in direzione della Novaya Zemlya, cercando di sfruttare al massimo le correnti marine che risalgono l’isola da sud verso nord. Durante queste giornate di navigazione saranno proposte delle conferenze e dei filmati relativi alle zone che visiteremo e agli esploratori dei quali seguiremo le tracce.
Pernottamento a bordo.

13   Agosto
Oggi nel pomeriggio dovremo raggiungere le coste nord occidentali della Novaya Zemlya. Quest’isola è da sempre una delle terre più misteriose e sconosciute del pianeta, dove i turisti sono una vera rarità, sarà una grande emozione poter vedere quello che pochi hanno visto. La maggior parte di questa regione è chiusa ai turisti, solo la parte più settentrionale, inclusa nel territorio del Russian Arctic National Park, è accessibile ai visitatori.
La nostra sarà la prima spedizione Italiana nella storia a sbarcare in Novaya Zemlya!
Pernottamento a bordo.

14-16   Agosto
Saranno le condizioni del mare, dei venti e dei ghiacci a determinare l’ordine e la fattibilità delle nostre visite che comunque prevedono: Inostrantsev Bay, Ivanov Bay, le isole Oranskiye, Zhelaniya Cape, Flissingsky Cape e Ledyanaya Gavan. 

Inostrantsev Bay
Questo spettacolare fiordo ospita il ghiacciaio Inostrantsev, uno dei più importanti della Novaya Zemlya ha origine dal Severny Island ice cap e il suo fronte si estende per oltre tre chilometri. Osservare i blocchi galleggianti che si staccano dal ghiacciaio è uno spettacolo unico ma sicuramente terremo d’occhio la costa alla ricerca di Orsi Polari e Foche, nelle vicinanze è presente una piccola colonia di Urie di Brunnich.

Ivanov Bay
Ampia baia caratterizzata da tundra e dolci rilievi collinari, perfetta per una bella camminata che dopo i giorni di navigazione ci permetterà di entrare totalmente nell’atmosfera magica che solo regioni così estreme possono offrire.

Isole Oranskiye
Queste piccole isole situate al largo della costa settentrionale della Novaya Zemlya sono un vero e proprio paradiso per i Trichechi che sono qui presenti in gran numero, ma non solo anche gli Orsi Polari e molti Uccelli Marini amano questa zona ricca di vita animale.

Zhelanya Cape
Punto geografico molto importante in quanto separa il mare di Barents dal mare di Kara. Fu visitato nel 1595 dalla spedizione di Willem Barents che scoprì le isole Svalbard. Nel corso della seconda guerra mondiale la stazione polare Sovietica fu distrutta dai Nazisti durante un’operazione militare. Oggi è ancora in funzione una stazione meteorologica automatica e sono rimasti alcuni fabbricati abbandonati.

Flissingsky Cape
Importante punto geografico, ci troviamo infatti nel punto più orientale d’Europa. Cratterizzato da una ripida scogliera questo capo che si affaccia sul mare di Kara fu così chiamato da Barents per ricordare la città olandese di Vlissingen.

Ledyanaya Gavan
Uno dei luoghi mititici che visiteremo durante questa spedizione. I membri della spedizione di Barents nel 1596 furono costretti a passare qui l’inverno in semplici rifugi costruiti con il legname spiaggiato per poi raggiungere il continente l’estate seguente a bordo di imbarcazioni ricavate dai frammenti dello scafo della loro nave. Barents morì durante quella traversata.

17-22   Agosto
Dopo aver lasciato nella notte la Novaya Zemlya raggiungeremo in mattinata la Terra di Francesco Giuseppe. Questo arcipelago è una delle terre più settentrionali del pianeta e ospita una fauna polare unica e caratteristica dell’alto artico composta da Orsi Polari, Volpi Artiche, Trichechi, Foche, Narvali, Beluga, Balene, Uccelli Marini, in particolare diverse colonie di immacolati Gabbiani Avorio. Il territorio è caratterizzato da enormi ghiacciai e isole montuose e selvagge circondate da ghiacci persistenti.
Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo molte spedizioni hanno visitato queste isole, per la loro posizione così settentrionale, esse rppresentavano un vero e proprio trampolino per gli esploratori che tentavano di raggiungere il Polo Nord. Tra i più importanti si possono citare gli austriaci Payer e Weyprecht che nel 1873 scoprirono l’arcipelago, il norvegese Nansen, l’inglese Jackson e ovviamente Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi che qui compì il suo capolavoro da esploratore, la sua spedizione per mano di Umberto Cagni, raggiunse la latitudine più settentrionale mai raggiunta prima nella storia.
L’obiettivo principale della nostra spedizione sarà proprio quello di raggiungere il luogo esatto in cui la spedizione del Duca passò l’inverno del 1899/1900 a 120 anni di distanza da quegli eventi. Si tratta di un progetto molto ambizioso e per la sua realizzazione saranno cruciali le condizioni meteorologiche e della banchisa.
Anche qui saranno le condizioni del mare, dei venti e dei ghiacci a determinare l’ordine e la fattibilità delle nostre visite che comunque prevedono: Cape Tagethoff a Hall Island, Cape Trieste a Champ Island, Appolonov e Stolichkova Islands, Teplitz Bay e Capo Fligely a Rudolph Island, Cape Norway a Jackson Island, Luigi Island, Thikaia Bay a Hooker Island, Bell Island e Cape Flora a Northbrook island.  

Cape Tagethoff
Questo capo dal caratteristico e spettacolare sperone roccioso prende il nome dall’imbarcazione della spedizione Weyprecht-Payer che scoprì l’arcipelago avvistando esattamente questo punto. E’ una delle poche aree dell’isola Hall libera dai ghiacci e dove è possibile sbarcare, l’americano Wellmann scelse questo punto per costruire il suo campo base durante la spedizione del 1898-99. Se non ci saranno Orsi Polari nei pressi potremo esplorare la lunga spiaggia adiacente.

Cape Trieste
Le coste dell’isola Champ ospitano alcuni massi molto particolari di grandi dimensioni perfettamente sferici che ancora oggi sono oggetto di dibattito tra gli scienziati per definirne l’esatta origine. In quest’isola tenteremo di sbarcare a Cape Trieste, nome che ricorda i tanti marinai italiani che facevano parte della spedizione austriaca che scoprì l’arcipelago.

Appolonov e Stolichkova Islands
Queste piccole isole costituiscono l’habitat perfetto per un grande numero di Trichechi che occupano ogni spazio disponibile sulla terra ferma e sui ghiacci galleggianti della zona.

Teplitz Bay e Capo Fligely
Rudolph island è l’isola più settentrionale dell’arcipelago e quindi la più difficile da raggiungere. Se saremo fortunati potremo tentare uno sbarco a Capo Fligely, il punto più settentrionale d’Europa, un altro importante punto geografico di questa spedizione. Ma la vera meta della nostra navigazione è Teplitz Bay, piccola baia dove la Stella Polare e il suo equipaggio passarono l’inverno tra il 1899 e il 1900. La primavera successiva, essendo Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi impossibilitato a causa del congelamento di una mano, Umberto Cagni guidò una piccola spedizione che con gli sci superò 86° di latitudine nord battendo il precedente record di Nansen.

Cape Norway
Luogo reso mitico da Nansen che qui passò l’inverno del 1895 con il compagno di avventura Johansen in un rifugio improvvisato.

Luigi Island
Piccola isola che ha preso il nome dal Duca degli Abruzzi.

Thikaia Bay e Rubini Rock
Insenatura molto protetta e circondata da ghicciai situata lungo la costa di Hooker Island. Visiteremo i resti della stazione meteorologica Sovietica oggi abbandonata dove sono spesso presenti le Alche Marine Minori, piccoli uccelli bianchi e neri molto attraenti. Tornati a bordo ci dirigeremo nei pressi di una delle maggiori colonie di uccelli marini della Terra di Francesco Giuseppe a Rubini Rock, roccia di basalto alta oltre 80 metri le cui pareti sono letteralmente ricoperte da oltre 50000 uccelli marini nidificanti di diverse specie.

Cape Flora
Capo situato all’estremità sud occidentale di Northbrook Island. Per la sua posizione meridionale fu visitato da molte delle spedizioni che si sono avventurate nell’arcipelago inclusa quella del Duca degli Abruzzi. Nella lussurreggiande tundra sono spesso presenti gli Stercorari e nelle vicinanze colonie di Urie e Gabbiani Tridattili.

Bell Island
La caratteristica forma a campana rende questa piccola isola un’attrazione unica. Il luogo è famoso per la spedizione di Benjamin Leigh Smith che qui, nel 1881, costruì una piccolo rifugio ancora oggi presente.

23   Agosto
Oggi, messa la prua a sud, lasceremo la Terra di Francesco Giuseppe.
Pernottamento a bordo.

24-26   Agosto
In navigazione nel mare di Barents all volta di Arkhangelsk. Durante queste giornate di navigazione saranno proposte delle conferenze e dei filmati. Se le condizioni saranno buone e avremo fatto una buona velocità prevediamo uno sbarco supplementare lungo le coste della penisola di Kanin.
Pernottamento a bordo.

27   Agosto
In giornata arriveremo a Arkhangelsk e sbarcheremo dalla Professor Molchanov.
Pernottamento presso l’Hotel Novotel Arkhangelsk**** o similare.

28   Agosto
Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo di ritorno.
Volo Arkhangelsk-Mosca-Milano/Roma.

* Si tratta di una vera e propria spedizione in zone scarsamente esplorate per cui il programma potrebbe essere svolto in maniera diversa a causa dei ghiacci, delle condizioni meteo o dell’avvistamento di animali; è fondamentale essere flessibili.

Il viaggio comprende:

– Tutti i pernottamenti: in camera doppia con prima colazione inclusa in hotel e nella cabina scelta in nave.
– Tutti i pasti ad esclusione del 8, 27 e 28 Agosto.
I trasferimenti aeroportuali.
– Tutte le escursioni indicate nel programma.
–  Accompagnatore dall’Italia per tutto il viaggio.  

Non incluso:

– Voli a/r Milano/Roma – Arkhangelsk.
 – Le spese per la pratica di ottenimento del visto, Euro 150,00 circa per persona.
 – Le spese per la pratica di ottenimento dei permessi necessari, Euro 300,00 circa per persona.
 – Tutto quanto non indicato sopra.

Mappa del Viaggio

                                                         PREZZO PER PERSONA Euro

Cabina Quadrupla Servizi Condivisi   
Cabina Tripla Servizi Condivisi           
Cabina Doppia Servizi Condivisi         
Cabina Doppia Servizi Privati       
Cabina Superior Servizi Privati            
Suite                                      

7200
7700
8300
8800
9800
11200

5 + 7 =