LUGLIO/AGOSTO 2022: ODISSEA NEL MARE DI KARA

 

26 Luglio – 18 Agosto 2022

ESAURITO

La prima spedizione Italiana nella storia a visitare la Novaya Zemlya e la Severnaya Zemlya. In collaborazione con il Russian Arctic National Park e con il dipartimento di idrometeorologia e monitoraggio ambientale della Russia, andremo dove quasi nessun occidentale ha messo piede, in Novaya Zemlya e in Severnaya Zemlya, alcune delle terre più misteriose e sconosciute del globo e nella Terra di Francesco Giuseppe. Non solo, visiteremo alcune remote isole nel mare di Kara, Izvesti TSIK e Vize, e la costa settentrionale della penisola del Taymyr. Navigheremo lungo le selvagge e primordiali coste caratterizzate da enormi ghiacciai e baie protette, paesaggi caratteristici dell’alto Artico. Andremo alla ricerca delle possenti Balene che passano l’estate in queste ricche acque, visiteremo colonie di uccelli marini composte da milioni di esemplari, osserveremo colonie di Trichechi e Orsi Polari, incontreremo le curiose Volpi Artiche e se saremo fortunati anche i Lupi Artici. Sosteremo in alcuni dei luoghi storici dell’esplorazione polare, Ice Harbour in Novaya Zemlya, dove svernò la spedizione di Barents, l’arcipelago Sedov nella Severnaya Zemlya, dove svernò la spedizione di Ushakov, Teplitz Bay nella Terra di Francesco Giuseppe dove il Duca degli Abruzzi posizionò il suo campo base e Cape Norvegia dove Nansen passò l’inverno dopo aver tentato di raggiungere il polo nord a bordo della mitica Fram. Infine, se le condizioni ce lo permetteranno, toccheremo due importanti punti geografici, il punto più orientale e quello più settentrionale d’Europa. Il tutto accompagnati da un’esperta guida, Piero Bosco. 

PROGRAMMA

26   Luglio
Volo  Milano/Roma – Mosca – Norilsk.
Pernottamento a bordo.

27   Luglio
Arrivo in mattinata a Norilsk, trasferimento in hotel e tempo a disposizione per rinfrescarsi e recuperare dal viaggio. Nel pomeriggio visita guidata della città, capitale mineraria dell’Artico russo, presenta una realtà urbana squisitamente sovietica ed è una delle più grandi città del mondo a nord del circolo polare, se non la più grande. Ospitava il famigerato campo di lavoro forzato di Norillag i cui prigionieri costruirono la Norilsk Polar Railway, ferrovia ora di proprietà della Norilsk Nickel, un grande conglomerato minerario che estrae nichel e altre materie prime dalla zona. La città, dove pochi occidentali hanno messo piede e dove ancora oggi per entrare necessitano particolari permessi, offre scorci che nascondono vere e proprie reliquie sovietiche di grande degrado urbano post industriale. I luoghi principali della città sono la statua di Lenin, il Museo, il teatro drammatico e un po’ a sorpresa Nurdi Kamal, la moschea più settentrionale del mondo.
Pernottamento presso l’Hotel Norilsk*** o similare.

28   Luglio
In mattinata trasferimento in aeroporto per il volo Norilsk – Dikson.
Raggiungeremo la locale stazione meteorologica dove passeremo alcuni giorni in attesa dell’arrivo della leggendaria nave RV Mikhail Somov.
La Mikhail Somov, vanto della flotta Sovietica, decorata con l’Ordine della Bandiera Rossa del Lavoro per l’eroica spedizione in Antartico del 1985 quando fu sorpresa dall’inverno e bloccata dalla banchisa nel mare di Ross per ben 133 giorni, episodio dal quale è stato tratto il film “The Icebreaker” nel 2016, è un’imbarcazione adatta alla navigazione nei ghiacci fino a 2 metri di spessore senza l’ausilio di rompighiaccio, caratteristica che ne fa una delle più potenti navi al mondo. Fin dalla sua costruzione è stata utilizzata per spedizioni scientifiche e per rifornire le stazioni scientifiche Sovietiche prima e Russe poi in Artico e Antartico. Fa parte della flotta del Dipartimento di Idrometeorologia e Monitoraggio Ambientale della Federazione Russa e ci ospiterà a bordo durante la sua spedizione annuale per rifornire di materiali e uomini le stazioni meteorologiche russe nel mare di Kara. La nave misura 133 metri, trasporta un elicottero MI-8 che viene utilizzato per gli sbarchi, e può ospitare oltre 100 passeggeri, al nostro gruppo di massimo 14 persone saranno riservate 2 cabine quadruple e 3 doppie, le sistemazioni sono semplici e spartane, le cabine sono fornite di lavandino mentre le docce e i bagni sono condivisi.
Ci saranno a bordo scienziati e ricercatori, semplici operai, piloti, un vero e proprio tuffo nel mondo polare Russo, si tratta di una opportunità unica e irripetibile di partecipare ad una vera e propria spedizione artica, di far parte almeno per un po’ di un mondo che nessun occidentale ha mai neanche sfiorato. Avremo accesso a tutte le basi che visiteremo e ci serviremo dell’elicottero per tutte le escursioni a terra, oltre che per alcuni voli panoramici.
A farci da guida un biologo/ornitologo che ha passato la vita in Artico, conosce questi territori dettagliatamente e ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche.
Pernottamento presso la stazione meteorologica di Dikson in camerata, sistemazione spartana.

29 – 31 Luglio
Conosceremo la data esatta dell’imbarco con minimo preavviso, la partenza è prevista per il 1 agosto, ma potrebbe anche essere anticipata di qualche giorno. Per questo motivo dobbiamo essere sul posto alcuni giorni prima.
Durante il nostro soggiorno potremo osservare il lavoro degli scienziati e verranno organizzate delle escursioni giornaliere per esplorare i dintorni. L’area è collinosa e caratterizzata dalla tundra.
Avremo buone possibilità di osservare i Beluga, spesso presenti in numero cospicuo nelle acque circostanti, mentre sulla terraferma è presente una buona popolazione di Gufi delle Nevi e di  
Piovanelli.
Esempio di degrado urbano e abbandono è sicuramente il villaggio di Dikson, in passato importante snodo lungo il Passaggio a Nord Est, oggi è poco più di una città fantasma. La sua popolazione è infatti passata dai quasi 5000 abitanti degli anni 80 alle poche centinaia di oggi.
Pernottamento presso la stazione meteorologica di Dikson in camerata, sistemazione spartana.

01   Agosto
Oggi nel pomeriggio saliremo a bordo e inizieremo la nostra avventura polare prendendo confidenza con l’equipaggio e la nave. Navigazione.

02   Agosto
Durante la notte avremo raggiunto la stazione meteorologica Kolba, a poche decine di miglia da Dikson, nostra prima sosta. A bordo dell’elicottero raggiungeremo la costa e poi gli edifici che si trovano alcuni chilometri all’interno, in una zona ricoperta dalla tundra.
Dopo che saremo sbarcati inizieranno i lavori di rifornimento, che si protrarranno per alcune ore e ai quali potremo assistere, avremo quindi tutto il tempo di visitare la stazione e conoscere i suoi abitanti e di fare un’escursione nei dintorni e magari raggiungere la costa alla ricerca di animali. Terminate le attività a terra faremo ritorno alla nave che riprenderà la navigazione nel mare di Kara in direzione nord est.

03-04   Agosto
Oggi nel pomeriggio arriveremo alla stazione meteorologica Sterlegova, divisa in due sezioni, una costiera e una più interna e situata nella penisola del Taimyr. Sosteremo in quest’area anche domani e in entrambi i giorni avremo l’occasione di utilizzare l’elicottero per sbarcare e passare la giornata a terra esplorando la stazione e i suoi dintorni.
La tundra, qui piuttosto florida, ospita una buona popolazione di Renne e di Buoi Muschiati,
ci sono inoltre possibilità di incontri con Orsi Polari e Volpi Artiche. L’avifauna è principalmente composta dalle splendide Oche Colombaccio e Oche Lombardella ormai pronte alla migrazione mentre lungo la costa i Belugasono piuttosto comuni.
Nella notte riprenderà la navigazione nel mare di Kara in direzione nord ovest.

05   Agosto
In mattinata giungeremo allo sperduto arcipelago Izvesti TSIK dove, nella maggiore delle isole, Troynoy, è presente la stazione scientifica Polyarnaya Stantsiya, destinataria dei rifornimenti trasportati dalla nostra imbarcazione. Nel 2016 i 5 scienziati della base furono confinati nella stazione a causa della presenza di ben 10 Orsi Polari che li tennero sotto assedio per ben 2 settimane, per noi sarebbe una vera fortuna se la cosa si ripetesse durante la nostra visita.
La vera attrazione di Troynoy è però una colonia di rari Gabbiani Avorio che a differenza di altri luoghi nidifica su di un terreno piatto permettendoci di avvicinarci agli uccelli piuttosto facilmente.
Ad inizio agosto la breve estate artica volge ormai al termine, ma la colonia dovrebbe essere nel luogo di nidificazione ancora per una decina di giorni prima di iniziare la migrazione.

06   Agosto
Intera giornata di navigazione nel mare di Kara, dove, anche in agosto, sono spesso presenti frammenti di banchisa che non solo renderanno la navigazione più interessante e ci permetteranno di sperimentare la potenza della Mikhail Somov nel ghiaccio, ma offriranno opportunità per incontrare la fauna marina e in particolare in questa zona le Foche Barbate e le Foche dagli Anelli, oltre ovviamente agli Orsi Polari qui piuttosto comuni. In queste acque sono presenti anche Megattere e le più rare Balene della Groenlandia.
Se sarà possibile potremmo transitare nei pressi della remota isola Uyedinenia, o isola della solitudine, per la sua posizione lontana dalle altre terre emerse.

07   Agosto
Al mattino saremo nei pressi del misterioso arcipelago della Severnaya Zemlya, l’ultima terra del globo a essere stata scoperta nel 1913 e mappata completamente solo nel 1930-32 dalla spedizione guidata dal famoso esploratore russo Ushakov.
Di nuovo la nostra sarà la prima spedizione Italiana nella storia a sbarcare in Severnaya Zemlya!
Questo arcipelago, che separa il mare di Kara dal mare di Laptev, spesso ancora circondato da formidabili ghiacci anche ad agosto, è per circa la metà della sua superficie ricoperto da enormi ghiacciai a cupola e per la restante parte è un deserto artico. Certamente un ambiente estremo e duro, di una bellezza lunare. Le parole usate dallo stesso Ushakov, esploratore polare di grandissima esperienza, per descrivere la Severnaya Zemlya danno forse un’indicazione più precisa di quello che ci aspetta: ” ho visto la penisola della Chukotka terra abbandonata da Dio, l’isola di Wrangel flagellata dalle tempeste, ho visitato due volte la Novaya Zemlya avvolta da nebbie formidabili, e ho visto la Terra di Francesco Giuseppe con il suo cielo smaltato e le fiere scogliere attraversate da flussi glaciali blu, ma in nessun luogo ho assistito a tale tetro, deprimente e senza vita sollievo…”   
*Questa parte della nostra spedizione non prevede soste per rifornimento di stazioni meteorologiche, si tratta di una estensione dell’itinerario originale a nostro unico vantaggio, sarà di carattere esclusivamente esplorativo e, sia la nave che l’elicottero, saranno a nostra completa disposizione.
Getteremo l’ancora presso il piccolo arcipelago Sedov, dove sbarcheremo, proprio in queste isole la spedizione di Ushakov svernò durante la spedizione del 1930-32 e fondò la stazione polare. Oltre al suo grande valore storico questo arcipelago è importante per la grande colonia di Gabbiani Avorio, oltre 2000 coppie. Continueremo la nostra esplorazione aerea durante la quale sono previsti atterraggi nella parte settentrionale dell’isola Octiabriskoy Revoliutsiy, a seconda delle condizioni meteorologiche più o meno in quota e più o meno nelle zone interne della stessa.
Nella notte la nostra nave riprenderà la navigazione verso nord lungo la costa occidentale dell’arcipelago. Passando per lo stretto Krasny Armiy costeggeremo l’isola Octiabriskoy Revoliutsiy e successivamente attraverso lo stretto Yuniy potremo apprezzare le coste dell’isola Komsomolets, la più settentrionale, tenendo sempre a ovest l’isola Pioner.

08   Agosto
In mattinata la nostra imbarcazione avrà raggiunto le coste sud occidentali dell’isola Komsomolets. Da qui partiremo a bordo del nostro elicottero per una spettacolare escursione durante la quale sorvoleremo le principali isole dell’arcipelago e potremo ammirare i maestosi ghiacciai che le ricoprono e arrivano fin quasi a 1000 metri di quota, gli icebergs alla deriva, ma anche godendoci alcune soste a terra per delle passeggiate nel deserto Artico alla ricerca di incontri con la fauna composta da Orsi Polari, Volpi Artiche e in alcune stagioni localmente anche Lemmings e Renne. Sono presenti anche alcune specie di uccelli marini dell’alto Artico come i Gabbiani Avorio, Gazze Marine Minori, Gabbiani Tridattili e Sterne Artiche. L’ambiente della Severnaya Zemlya è talmente estremo che solo poche specie di animali sono in grado di sopravvivere qui, tra di esse anche il raro Lupo Artico. Le acque ghiacciate che circondano l’arcipelago ospitano invece buone popolazioni di Trichechi, di Foche Barbate, Foche dagli Anelli e anche Beluga.
E’ previsto un atterraggio nella parte nord occidentale dell’isola Komsomolets dove potremo ammirare il deserto Artico nella sua massima espressione. Nel fare questo sorvoleremo la parte più orientale dello stretto Krasny Armiy nel quale si riversano enormi ghiacciai da nord e da sud, un mondo fatto di ghiaccio e di icebergs, e anche il più esteso ghiacciaio dell’arcipelago e dell’intera Russia, Akademii Nauk, una cupola circolare di ghiaccio del diametro di 80 chilometri, che ricopre l’isola Komsomolets. Prima di rientrare a bordo sorvoleremo la parte occidentale dell’isola Komsomolets, permettendoci di ammirare il ghiacciaio che qui si getta in mare con una fronte che si estende per oltre 50 chilometri.
Tornati alla nave, questa riprenderà la navigazione, questa ultima meraviglia sarà un nostro ulteriore ricordo di questa terra sconosciuta e selvaggia mentre la Mikhail Somov cambierà rotta e rivolgerà la prua verso occidente.

09   Agosto
Dopo aver lasciato la Severnaya Zemlya, raggiungeremo oggi la sperduta e pianeggiante isola Vize, dove fino dal 1945 è presente una stazione idrometeorologica che potremo visitare. Man mano che ci si sposta verso nord la già scarsa vegetazione della tundra lascia spazio al desolato deserto artico. L’isola ospita anch’essa una colonia di Gabbiani Avorio, specie tipica dell’alto Artico, oltre ad una colonia di Gabbiani Tridattili e alcuni Falchi Pellegrini. Spesso visitata dagli Orsi Polari e dalle Volpi Artiche, nelle acque circostanti sono presenti Foche Barbate e Foche dagli Anelli.
Terminate le operazioni di rifornimento della stazione l’elicottero ci riporterà a bordo e riprenderemo la navigazione verso occidente.

10   Agosto
Raggiungeremo in mattinata la Terra di Francesco Giuseppe. Questo arcipelago è una delle terre più settentrionali del pianeta e ospita una fauna polare unica e caratteristica dell’alto artico composta da Orsi Polari, Volpi Artiche, Trichechi, Foche, Narvali, Beluga, Balene, Uccelli Marini, Stercorari e in particolare diverse colonie di immacolati Gabbiani Avorio. Il territorio è caratterizzato da enormi ghiacciai e isole montuose e selvagge circondate da ghiacci persistenti.
Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo molte spedizioni hanno visitato queste isole, per la loro posizione così settentrionale, esse rappresentavano un vero e proprio trampolino per gli esploratori che tentavano di raggiungere il Polo Nord. Tra i più importanti si possono citare gli austriaci Payer e Weyprecht che nel 1873 scoprirono l’arcipelago, il norvegese Nansen, l’inglese Jackson e ovviamente Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi che qui compì il suo capolavoro da esploratore, la sua spedizione per mano di Umberto Cagni, raggiunse la latitudine più settentrionale mai raggiunta prima nella storia.
L’obiettivo principale della nostra spedizione sarà proprio quello di raggiungere il luogo esatto in cui la spedizione del Duca passò l’inverno del 1899/1900.
In mattinata navigheremo attraverso il dedalo di isole e scogli che costituiscono l’arcipelago e potremo ammirarne i panorami e cercare di avvistare la fauna. La nostra destinazione per oggi è l’isola Heiss, dove si trova la stazione meteorologica Ernst Krenkel, dalla quale in passato furono lanciati razzi a scopo di ricerca scientifica. Sull’isola sono presenti numerosi fabbricati che potremo esplorare insieme con i dintorni piuttosto interessanti e pieni di sorprese. A cominciare da un piccolo pittoresco lago circolare forse creato da un meteorite, una colonia di Trichechi, il relitto di un aereo precipitato e numerose formazioni vulcaniche.  

11   Agosto
Imbarcati sull’elicottero, oggi nuovamente a nostra completa disposizione, andremo alla scoperta della Terra di Francesco Giuseppe dal cielo. Punteremo subito verso l’estremo nord dell’arcipelago, Rudolph island è infatti l’isola più settentrionale dell’arcipelago e quindi la più difficile da raggiungere. Potremo avvistare Capo Fligely, il punto più settentrionale d’Europa, un altro importante punto geografico di questa spedizione. Ma la nostra vera meta, dove atterreremo, è la Teplitz Bay, piccola baia dove la Stella Polare e il suo equipaggio passarono l’inverno tra il 1899 e il 1900. La primavera successiva, essendo Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi impossibilitato a causa del congelamento di una mano, Umberto Cagni guidò una piccola spedizione che con gli sci superò 86° di latitudine nord battendo il precedente record di Nansen.
Lasciato il luogo mitico del Duca degli Abruzzi ci attende Cape Norway, altro punto reso leggendario da Nansen che qui passò l’inverno del 1895 con il compagno di avventura Johansen in un rifugio improvvisato.
Prima di fare rientro alla base Krenkel, visiteremo Cape Trieste, nome che ricorda i tanti marinai italiani che facevano parte della spedizione austriaca che scoprì l’arcipelago. Le coste dell’isola Champ ospitano alcuni massi molto particolari di grandi dimensioni perfettamente sferici che ancora oggi sono oggetto di dibattito tra gli scienziati per definirne l’esatta origine.
Con noi in elicottero anche una guida del Russian Arctic National Park che potrebbe essere necessario prendere a bordo alla sede del parco situata presso la baia Thikaia. Insenatura molto protetta e circondata da ghiacciai situata lungo la costa di Hooker Island. In questo caso ne approfitteremo per visitare i resti della stazione meteorologica Sovietica oggi abbandonata dove sono spesso presenti le Alche Marine Minori, piccoli uccelli bianchi e neri molto attraenti.

12   Agosto
Durante la notte avremo raggiunto le coste settentrionali della Novaya Zemlya. Quest’isola è da sempre una delle terre più misteriose e sconosciute del pianeta, dove i turisti sono una vera rarità, sarà una grande emozione poter vedere quello che pochi hanno visto. La maggior parte di questa regione è chiusa ai turisti, solo la parte più settentrionale, inclusa nel territorio del Russian Arctic National Park, è accessibile ai visitatori.
La nostra sarà la prima spedizione Italiana nella storia a sbarcare in Novaya Zemlya!
Cape Zhelanya costituisce un punto geografico molto importante in quanto separa il mare di Barents dal mare di Kara. Fu visitato nel 1595 dalla spedizione di Willem Barents che scoprì le isole Svalbard. Nel corso della seconda guerra mondiale la stazione polare Sovietica fu distrutta dai Nazisti durante un’operazione militare. Oggi è ancora in funzione la stazione meteorologica e sono rimasti alcuni fabbricati abbandonati, oltre ad essere una delle basi occupate dal personale del Russian Arctic National Park. Potremo visitare la stazione e preso a bordo dell’elicottero, oggi a nostra esclusiva disposizione, un ranger partiremo per una lunga escursione di alcune ore che, oltre ad offrirci una spettacolare vista aerea dell’isola e dei suoi ghiacciai, prevede alcuni atterraggi nei suoi punti più importanti. In particolare sosteremo presso Flissingsky Cape, altro importante punto geografico, ci troviamo infatti nel punto più orientale d’Europa. Caratterizzato da una ripida scogliera questo capo che si affaccia sul mare di Kara fu così chiamato da Barents per ricordare la città olandese di Vlissingen. Visiteremo poi Ledyanaya Gavan, uno dei luoghi mitici che scopriremo durante questa spedizione. I membri della spedizione di Barents nel 1596 furono costretti a passare qui l’inverno in semplici rifugi costruiti con il legname spiaggiato per poi raggiungere il continente l’estate seguente a bordo di imbarcazioni ricavate dai frammenti dello scafo della loro nave. Barents morì durante quella traversata. Infine, a seconda delle condizioni meteo, potremmo atterrare alle Isole Oranskiye, piccole isole situate al largo della costa settentrionale della Novaya Zemlya, dove sono presenti molti Uccelli Marini ed un memoriale della spedizione di Barents oppure all’isola Heemskerk, importante luogo di riposo per i Trichechi e per le colonie di uccelli marini dove spesso sono presenti le Volpi Artiche. Altra possibilità è rappresentata da capo Konstantin, con la colonia di uccelli marini dalla quale gli uomini di Barents raccolsero le uova.
Un’epica giornata immersi nella storia e nella natura dell’artico!
In serata, messa la prua a sud, lasceremo la Novaya Zemlya.

13-16  Agosto
In navigazione nel mare di Barents alla volta di Arkhangelsk. Durante queste giornate di navigazione saranno proposte delle conferenze e dei filmati.

17   Agosto
In giornata arriveremo a Arkhangelsk e sbarcheremo dalla Mikhail Somov..
*A seconda della data di inizio navigazione potremmo arrivare ad Arkahngelsk alcuni giorni prima.
Pernottamento presso l’Hotel Novotel Arkhangelsk**** o similare.

18   Agosto
Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo di ritorno.
Volo Arkhangelsk-Mosca-Milano/Roma.

* Si tratta di una vera e propria spedizione in zone scarsamente esplorate per cui il programma potrebbe essere svolto in maniera diversa a causa dei ghiacci, delle condizioni meteo, dell’avvistamento di animali o delle operazioni di rifornimento delle stazioni meteorologiche; è fondamentale essere flessibili.

Il viaggio comprende:

– Tutti i pernottamenti: in camera doppia con prima colazione inclusa in hotel, nella cabina scelta in nave e in camerata nella stazione meteorologica di Dikson.
– Tutti i pasti ad esclusione del 26/27 Luglio e 17/18 Agosto.
– I trasferimenti aeroportuali.
– Tutte le escursioni indicate nel programma inclusi tutti i voli in elicottero.
– Accompagnatore dall’Italia per tutto il viaggio e biologo russo esperto dei luoghi.
– Volo Norilsk – Dikson.

Non incluso:

– Voli a/r Milano/Roma – Arkhangelsk.
– Le spese per la pratica di ottenimento del visto, Euro 150,00 circa per persona.
– Le spese per la pratica di ottenimento dei permessi necessari, Euro 300,00 circa per persona.
– Tutto quanto non indicato sopra.

Mappa del Viaggio

                                                         PREZZO PER PERSONA

Cabina Quadrupla Servizi Condivisi 13900
Cabina Doppia Servizi Condivisi 15400

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