SVALBARD, ALLA RICERCA DEL DIRIGIBILE ITALIA

DUE PARTENZE
18 Agosto – 02 Settembre 2018 (ESAURITO)
02 – 16 Settembre 2018 (ESAURITO)

Due partenze speciali in esclusiva per il nostro gruppo, 9 persone massimo. Viaggio storico interamente dedicato a seguire le tracce delle spedizioni di soccorso dei superstiti del Dirigibile Italia nel 90° anniversario della tragedia. Ripercorreremo fedelmente gli itinerari seguiti dal Capitano Sora e dai suoi Alpini sui ghiacci Artici fino a raggiungere la remota e isolata Alpiniøya, l’Isola degli Alpini, dallo stesso Sora scoperta e dedicata al corpo a cui con orgoglio apparteneva. A bordo di una imbarcazione adatta alla navigazione polare, interamente a disposizione del nostro gruppo, navigheremo tra i ghiacci delle Svalbard, circondati da panorami e ghiacciai grandiosi e da una ricca fauna composta da Orsi Polari, le Svalbard sono uno dei migliori luoghi al mondo per l’osservazione dei plantigradi, Trichechi, Foche, Balene, Renne e Volpi Polari. Il tutto accompagnati da un’esperta guida con oltre 60 spedizioni alle Svalbard, Piero Bosco.

PROGRAMMA


18 Agosto
Volo Milano/Roma – Oslo.
Pernottamento presso Radisson Blu Airport Hotel ****.

19 Agosto
Volo Oslo – Longyearbyen.
Giunti a destinazione avremo il tempo di visitare il villaggio di Longyearbyen, la piccola capitale delle Svalbard, prima di imbarcarci ed iniziare la nostra spedizione.
In serata imbarco sul SY Arctica II, a completa ed esclusiva disposizione del nostro gruppo, veliero a motore che misura 19 metri ed è dotato di scafo in acciaio per la navigazione nei ghiacci e di 2 gommoni per gli sbarchi può ospitare 10 passeggeri in 4 comode cabine (2 cabine triple e 2 cabine doppie, tutte dotate di servizi/doccia privati). Il salone panoramico dalle grandi superfici vetrate permette di osservare il panorama anche durante la navigazione.
Inizio della navigazione.
Pernottamento a bordo.

20 Agosto
Al nostro risveglio ci troveremo nello spettacolare Kongsfjorden, profondo fiordo circondato da montagne aguzze e ghiacciai infiniti. Visiteremo Ny Ålesund, l’insediamento più settentrionale del mondo, oggi centro di ricerca scientifica internazionale; è presente anche la base del CNR. Vicino al villaggio è facile avvistare Oche, Sterne Artiche e Volpi Polari. Per noi Italiani è imperdibile la visita del pilone di ancoraggio utilizzato da Amundsen e Nobile con il dirigibile Norge nel 1926 e da Nobile con il dirigibile Italia nel 1928. Questo è anche il luogo che fu utilizzato come campo base per le due spedizioni nonchè il luogo da cui partirono gli Alpini per le spedizioni di soccorso dopo la caduta del dirigibile sui ghiacci polari. Se ne avremo il tempo e le condizioni meteo saranno favorevoli sbarcheremo anche nelle penisola Blomstrandhalvøya dove potremo visitare i resti di una miniera di marmo e se saremo fortunati potremo avvistare le Renne.
Pernottamento a bordo.

21 Agosto
Durante la notte raggiungeremo la parte nord occidentale delle Svalbard dove dedicheremo l’intera giornata all’esplorazione di alcune piccole mitiche isole entrate nella storia dell’esplorazione polare. Se le condizioni meteo saranno favorevoli sbarcheremo a Danskøya, dove sono visibili i resti del campo base di S.A. Andree che con la sua mongolfiera ha tentato di raggiungere il polo nord e quelli del quartire generale della spedizione di Wellmann che ha tentato anche lui la stessa impresa ma con il dirigibile.
Più tardi visiteremo Smeeremburg sull’isola Amsterdamøya, località famosa per i resti della stazione baleniera Olandese del XVII secolo, la prima installazione permanente di questo tipo nella storia. Entrambi questi siti sono aree protette. Proseguiremo quindi la nostra navigazione volgendo la prua verso oriente.
Pernottamento a bordo.

22 Agosto
Oggi raggiungeremo la baia Mosselbukta. Questa zona fu profondamente esplorata dagli Alpini con l’aiuto di alcuni cacciatori di volpi Norvegesi. Fu anche raggiunta la cima di un monte che il Capitano Sora volle dedicare al suo battaglione e chiamò Cima Edolo.
Le Renne sono spesso presenti in questa zona di tundra pianeggiante che bene si presta a una facile passeggiata, magari ascoltando la storia degli uomini della spedizione polare Svedese comandata da A.E. Nordenskiöld che dovettero passare qui l’inverno del 1872.
Pernottamento a bordo.

23 Agosto
Oggi raggiungeremo il punto più settentrionale del viaggio, l’arcipelago Sjuøyane, posizionato a 81 gradi di latitudine nord, a sole 540 miglia dal Polo Nord geografico. Le condizioni meteo e dei ghiacci decideranno quale delle sette isole che compongono il piccolo arcipelago potremo visitare. In ogni caso Orsi Polari, Gabbiani Avorio e Trichechi sono qui presenti in buon numero. Anche questa piccola isola fu esplorata dal Capitano Sora nel 1928.
Pernottamento a bordo.

24 Agosto
Al nostro risveglio ci troveremo nel cuore della zona esplorata dalle pattuglie di Alpini. Queste terre, a causa dei ghiacci molto pesanti che le circondavano e che ancora oggi le caratterizzano, nel 1928 erano in parte ancora sconosciute e non ne esistevano mappe affidabili. Il coraggio e la preparazione ad affrontare ambienti estremi maturata sulle montagne permisero però loro di affrontarle con successo.
Ghiacci permettendo visiteremo inizialmente Alpiniøya, scoperta dal Capitano Sora e dedicata al corpo degli Alpini. Molto probabilmente il nostro viaggio sarà il primo a riportare le Penne Nere in questo luogo desolato dopo la nostra fortunata spedizione del 2010 e l’occasione andrà sicuramente onorata con una breve cerimonia.
Poco più ad est esploreremo con i gommoni Albertinibukta, anche questo luogo prende il nome da un Italiano, membro del CAI, che partecipò alle operazioni di soccorso. Il fronte del ghiacciaio che si affaccia sulla baia è uno spettacolo indimenticabile. Foche dagli Anelli e Foche Barbate sono spesso presenti nelle acque circostanti così come gli Orsi Polari.
Pernottamento a bordo.

25 Agosto
Ancora verso est, fino a raggiungere il punto più orientale della nostra spedizione, potremmo visitare Storøya al largo della costa orientale di Nordaustlandet. Su questa piccola isola, costituita da tundra quasi interamente ricoperta da un ghiacciaio a cupola, fu costruito un deposito per gli eventuali superstiti rimasti a bordo del dirigibile dopo l’impatto con i ghiacci. In questa zona sono piuttosto comuni gli Orsi Polari e sull’isola c’è una delle maggiori concentrazioni di Trichechi dell’arcipelago.
La parte nord orientale delle Svalbard differisce enormemente da quella occidentale e i grandi ghiacciai di tipo alpino che scendono al mare lasciano spazio a ghiacciai cosiddetti a cupola mentre le alte montagne aguzze sono sostituite da rilievi più arrotondati. Il cambiamento è ancora più evidente nella scarsa vegetazione e nella maggiore presenza di banchisa, l’artico qui diventa alto artico, ambiente desolato e selvaggio ma estremamente affascinante.
Più tardi tenteremo di sbarcare presso Kapp Laura, nome che ancora una volta ricorda Gianni Albertini, che volle dedicare questo capo alla madre.
Pernottamento a bordo.

26 Agosto
Invertita la rotta proseguiremo la navigazione verso nord ovest fino a raggiungere, ghiacci permettendo, Foynøya, dove si consumò l’atto conclusivo della spedizione del Capitano Sora, che qui venne recuperato insieme al suo compagno Van Dongen da alcuni aerei Finlandesi, e più tardi anche il punto dove precipitò il Dirigibile Italia e i superstiti allestirono la famosa Tenda Rossa.
Altro obiettivo di giornata è Karl XII-øya, piccola isola remota e raramente visitata che essendo spesso avvolta nel pack ospita solitamente gli Orsi Polari. Potremmo tentare la circumnavigazione dell’isolotto caratterizzato da ripidi pendii verdissimi in quanto fertilizzati dal guano degli uccelli marini che qui nidificano. Anche se ormai tardi nella stagione, molti degli uccelli potrebbero già aver lasciato il nido, ci sono possibilità di osservare Gabbiani Tridattili, Pulcinelle di Mare e Gabbiani Glauchi nonché Edredoni e Stercorari.
Pernottamento a bordo.

27 Agosto
Lasciate le isole più remote faremo ritorno lungo la costa settentrionale di Nordaustlandet, area dove ci sono le maggiori possibilità di avvistare i rari Gabbiani di Sabine e gli eleganti ed elusivi Gabbiani Avorio. Più precisamente entreremo nel fiordo Duvefjorden, dove possibilmente visiteremo Reliktbukta o Minebukta. che presentano caratteristiche diverse da quanto visto sinora in quanto tutta la zona si sta sollevando e le spiaggie possono avere un’altitudine di decine di metri sul livello del mare. Questo processo è iniziato con il ritiro dell’enorme calotta glaciale che nel Quaternario ricopriva interamente Nordaustlandet; la calotta oggi presente, pur essendo il ghiacciaio più grande d’Europa, non è che una piccola di quello originario. Questa parte dell’arcipelago è estremamente desolata e sterile e solo muschi e licheni riescono a sopravvivere seppure a fatica. Alcuni piccoli laghi dalle acque azzurre spesso ghiacciate caratterizzano il panorama.
Pernottamento a bordo.

28 Agosto
Durante la notte manterremo una rotta occidentale e raggiungeremo la ampia baia Nordenskiöld Bukta, ancora lungo la costa settentrionale di Nordaustlandet. Anche questa zona fu esplorata dal capitano Sora che la attraversò sulla banchisa che a giugno ancora ricopre le acque della baia.
Possibilmente visiteremo la piccola isola Scoresbyøya, caratterizzata dalle rocce nere oppure sbarcheremo lungo la costa presso Sabinebukta, tutta quest’area è ottima per l’avvistamento degli Orsi Polari e dei Trichechi.
Pernottamento a bordo.

29 Agosto
Murchisonfjorden, all’imbocco delle stretto di Hinlopen, è il nostro obiettivo per oggi.
La costa settentrionale del fiordo è caratterizzato da una estesa tundra, siamo in una delle aree più aride del pianeta, che ospita una buona popolazione di Renne e dove fu costruita una base scientifica Svedese. Kinnvika, questo il nome della base, vede la luce durante la spedizione comandata da A.F. Nordenskiöld e H.W. Ahlmann agli albori dell’esplorazione polare. La grande struttura fu costruita però più tardi, durante il terzo Anno Polare Internazionale e fu utilizzata dal 1957 al 1959 per studi riguardanti l’atmosfera. Negli anni 60 e 80 fu utilizzata come campo base da alcune spedizioni scientifiche Svedesi ma la stazione si trova in una zona molto remota e difficile da raggiungere per cui in tempi moderni non è stata più utilizzata ed è in condizioni di degrado.
Pernottamento a bordo.

30 Agosto
Condizioni meteo permettendo oggi raggiungeremo il fiordo Liefdefjorden e visiteremo le isole Andøyane oppure Lernerøyane. Molti Edredoni e Oche nidificano qui, anche il rarissimo Re degli Edredoni è presente in quest’area. Speriamo di poter raggiungere l’impressionante fronte lungo 5km del Monaco glacier. Le ricche acque vicine al ghiacciaio sono luogo prediletto dai Gabbiani Tridattili e spesso anche gli Orsi Polari sono presenti nelle vicinanze del ghiacciaio così come le Foche Barbate e le Foche dagli Anelli, prede preferite dei plantigradi.
Rimessa la prua ad ovest, se ne avremo il tempo potremo visitare Raudfjord nella costa settentrionale di Spitsbergen, un bellissimo fiordo dominato da ghiacciai spettacolari abitato da Foche dagli Anelli e Foche Barbate. Anche questo fiordo fu esplorato dagli Alpini durante le operazioni di soccorso al Generale Nobile ed il suo equipaggio.
Pernottamento a bordo.

31 Agosto
Nel pomeriggio navigheremo verso il Krossfjorden, qui a bordo degli Zodiacs esploreremo l’impressionante fronte del 14th of July Glacier. Nei fertili pendii adiacenti al ghiacciaio troveremo una grande varietà di fiori mentre nelle vicine scogliere nidifica un numero impressionante di Gabbiani Tridattili, Urie e Pulcinelle di Mare che però avranno ormai iniziato la migrazione verso il sud. Avremo anche ottime possibilità di osservare le Volpi Polari intente a controllare se qualche pulcino ritardatario dovesse cadere dal nido e anche Foche Barbate.
Ghiaccio e tempo permettendo potremmo visitare anche il sito delle stazioni meteorologiche Tedesche della II guerra mondiale “Knospe” 1941-42 e “Nussbaum” 1942-43 in Lilliehookfjorden.
Pernottamento a bordo.

01 Settembre
Lungo la costa orientale di Prins Karls Forland si trova Poolepynten, così chiamato in onore di uno dei primi cacciatori di balene inglesi a recarsi alle Svalbard nel 1610. Sulla spiaggia di questo capo si trova una delle più studiate colonie di Trichechi dell’intero arcipelago e se le condizioni meteo lo permetteranno sbarcheremo per avvicinarci ai grandi e sonnacchiosi pinnipedi.
La meta dell’ultima escursione della nostra spedizione è St Jonsfjorden, un lungo e stretto fiordo nel quale si gettano numerosi e pittoreschi ghiacciai. Uno di questi situato in fondo al fiordo è particolarmente attivo e ci saranno ottime possibilità di osservare lo spettacolo degli iceberg che si staccano dal fronte. Questa zona è ottima per le Foche e per le Balene, queste ultime sono presenti un po’ in tutto l’arcipelago e avremo possibilità di incontrarle durante la navigazione, soprattutto Balenottere Minori e Megattere, ma a volte anche le rare Balene Franche.
Pernottamento a bordo.

02 Settembre
Al nostro risveglio l’imbarcazione sarà ancorata nelle vicinanze di Longyearbyen e dopo la colazione sbarcheremo e verremo trasferiti in aeroporto in tempo per il volo di ritorno.
Volo Longyearbyen – Oslo – Milano/Roma.
(NB: il volo potrebbe avere un operativo diverso e rendere necessario il pernottamento a Oslo con conseguente arrivo in Italia un giorno più tardi)

 

* Si tratta di una vera e propria spedizione in zone scarsamente esplorate per cui il programma potrebbe essere svolto in maniera diversa a causa dei ghiacci, delle condizioni meteo o dell’avvistamento di animali; è fondamentale essere flessibili.

Il viaggio comprende:

–   Tutti i pernottamenti in camera doppia con prima colazione inclusa.
–   Tutte le escursioni indicate nel programma.
–   Tutti i pasti durante la crociera dalla cena del 19 Agosto alla colazione del 02 Settembre
–   Guida dall’Italia.

Non incluso:

– Voli a/r Milano/Roma – Longyearbyen
– I pasti non indicati sopra.

Mappa del Viaggio

PREZZO PER PERSONA

Cabina Tripla Servizi Privati    Euro 6.500,00
Cabina Doppia Servizi Privati   Euro 6.900,00

*Cambio 1 Corona Norvegese (NOK) = 0,10 Euro

14 + 7 =