Marzo 2013 – Kamchatka d’inverno, Aquile e Allevatori di Renne


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Il nord della Kamchatka è, se possibile, ancora più lontano nel tempo del resto della penisola. Là, tra le misteriose montagne della regione Bistrinsky vivono gli Even, un’etnia che non è originaria della Kamchatka ma vi è giunta alla fine del XIX secolo dalla Siberia. Questo popolo, come molti altri in Russia, si occupa di allevamento delle renne e ancora oggi vive in modo semi-nomade. L’inverno porta in questa regione estrema una quantità spropositata di neve per cui l’unico posto dove le renne hanno accesso al cibo sono le montagne. Queste ultime infatti sono esposte a forti venti che non permettono alla coltre di neve di raggiungere grandi spessori. Ed è proprio là, tra le spettacolari cime innevate della Kamchatka, che siamo andati ad incontrare gli Even intenti a prendersi cura delle loro renne.

 



RACCONTO

 

Petropavlovsk Kamchatsky innevata è sicuramente meno deprimente di quanto non lo sia in estate, perfino i palazzoni in stile Sovietico sembrano più belli; il tempo è stupendo e non è neanche tanto freddo, alcuni gradi sotto lo zero. Peraltro in città e più in generale lungo la costa le temperature sono più miti rispetto alle zone interne della penisola. Ma noi siamo diretti proprio all’ interno per cui è bene controllare l’attrezzatura!
Attraversata da sud a nord la Kamchatka per oltre 300 chilometri su strade completamente ghiacciate e circondati da panorami spettacolari siamo finalmente giunti a Esso, piccolo villaggio tradizionale considerato la “capitale” degli Even. Qui abbiamo partecipato al festival degli allevatori di renne, una della rare occasioni di svago per i locali che tra canti e balli tradizionali si sfidano in gare di abilità che raggiungono il culmine con la sfida a bordo delle slitte trainate dalle renne. E’ stata una festa molto semplice ma proprio per questo vera e molto apprezzata.
Il giorno seguente all’ora di colazione il termometro segnava -28° C ed era per noi arrivato il tanto atteso momento della partenza. In realtà eravamo partiti ormai da alcuni giorni ma questo era il vero inizio del viaggio, o per meglio dire, della spedizione. Ad accompagnarci due Even, padre e figlio adolescente, con la loro incredibile muta di cani da slitta, 13 bellissimi animali che ci avrebbero portati fin quasi a 2000 metri di altitudine. Il ragazzo ha immediatamente mostrato una grande abilità nella conduzione della slitta ma la cosa che più mi ha colpito è stata la grande attenzione che costantemente riservava agli animali. Sempre attento a controllare che non avessero ghiaccio tra le zampe che li potesse ferire senza mai far mancare loro un gesto affettuoso. Dopo aver attraversato una meravigliosa foresta di betulle e aver superato una lunga e ripida salita siamo giunti ad un passo situato in cima ad un crinale battuto da un forte vento gelido. Sarebbe stato il posto ideale per una sosta ma il fischio del vento tra gli alberi ci ha presto fatto cambiare idea. Senza neanche rendercene conto adesso filavamo a rotta di collo lungo la discesa che di lì a poco ci ha portati in una grande valle circondata da montagne spettacolari. Solo all’ imbrunire siamo giunti alla piccola capanna che sarebbe stato il nostro rifugio per la notte; dapprima gelida dopo pochi minuti la vecchia stufa ha fatto egregiamente il suo dovere e l’aria era diventata così calda da essere a tratti addirittura irrespirabile.
L’escursione termica tra l’interno e l’esterno era intorno ai 60° C !!!
Ancora un’altra giornata di viaggio, con la foresta che pian piano lasciava spazio alla tundra man mano che salivamo di quota, e siamo finalmente giunti al campo base degli allevatori di renne, praticamente una yurta circondata da utensili e attrezzi vari. All’ interno alcuni Even seduti per terra su di un pavimento di ramoscelli raccolti in estate intenti a mangiare carne di renna che subito ci hanno offerto con grandi sorrisi; se c’è una cosa che non manca a questa gente è l’ospitalità. Abbiamo passato un paio di giorni con le famiglie della Yurta e avuto l’opportunità di parlare a lungo con loro, di osservare il loro stile di vita fortemente condizionato dalle condizioni estreme con cui si devono misurare quotidianamente. La cosa più sorprendente è stato osservare il flusso costante di gente che arrivava e ripartiva dalla tenda ad ogni ora del giorno e della notte e con i mezzi più disparati (cani da slitta, slitte trainate dalle renne, motoslitte…); magari per bere un tè, oppure per riposarsi alcune ore oppure per mangiare. Quel piccolo avamposto costituiva per i locali un importante luogo di sosta, e non importava chi era il viaggiatore, c’era cibo e posto per tutti! Tra gli ospiti addirittura una troupe della televisione Russa che era venuta per documentare gli “ultimi allevatori di renne”.
Visitata l’imponente mandria di renne, oltre 2000 animali, che si trovava a pascolare su di un altopiano poco distante abbiamo fatto ritorno prima alla capanna già utilizzata nel viaggio di andata, dove nei dintorni abbiamo potuto osservare alcune Pernici Artiche e anche un Picchio Rosso Maggiore, e poi ad Esso e da qui a Petropavlovsk Kamchatsky, incontrando lungo la strada una curiosa Volpe Rossa.
La baia di Avacha era quasi completamente ricoperta dal ghiaccio e quando ci sono queste condizioni allora le Aquile di Mare di Steller si avvicinano alla città; informati della loro massiccia presenza non ci siamo lasciati scappare l’opportunità di poterle osservare da vicino. A bordo di una piccola imbarcazione ci siamo fatti largo tra i ghiacci dove erano presenti un centinaio di esemplari della più grande aquila del mondo, uno spettacolo unico. Avvicinare questi possenti uccelli e vederli durante la pesca o più semplicemente appostati sul ghiaccio è molto emozionante. Ma non sono stata l’unica attrazione della baia dove abbiamo incontrato anche alcuni Leoni Marini di Steller che nuotavano tra i ghiacci e sbuffavano mostrando il muso tra il vapore del loro fiato nell’ aria gelida; molti Cormorani e Gabbiani.
La degna conclusione di un’avventura splendida in una terra che ha molto da offrire in ogni stagione.


MAPPA DEL VIAGGIO


Mappa


FOTO E IMMAGINI